Sono le più comuni tra i disturbi d’ansia.

    La Fobia consiste in una paura estrema, immotivata e irrazionale verso qualcosa che non rappresenta una reale minaccia e con cui gli altri si confrontano senza particolari timori. Chi soffre di una fobia è consapevole dell’irrazionalità della propria paura ma non è in grado di controllarla.

    L’ansia fobica si esprime con sintomi fisiologici quali tachicardia, vertigini, nausea, senso di soffocamento, sudorazione eccessiva, tremito etc. che portano la persona ad evitare l’oggetto fobico, a scappare: tale risposta non è funzionale poiché alimenta la paura e la fobia stessa.

    Le Fobie possono essere SPECIFICHE, ossia riguardare un oggetto particolare (ad es. un animale) o GENERALIZZATE (ad es agorafobia ossia paura degli spazi aperti o fobia sociale) e provocano nella persona un disagio che impatta sul suo funzionamento quotidiano

    L’origine delle fobie: per la teoria psicoanalitica pensieri proibiti inconsci che potrebbero emergere vengono spostati su un oggetto o una situazione esterne che viene poi accuratamente evitata. Per altre teorie di stampo cognitivo comportamentale le fobie dipendono da un apprendimento errato involontario, non necessariamente ricordato dal soggetto, per cui si crea un’associazione involontaria che attribuisce pericolosità a un oggetto o situazione oggettivamente non pericolosi.

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