I disagi psicologici spesso trovano nella terapia di gruppo un valido strumento terapeutico.
    La terapia di gruppo è consigliata a tutti, tranne che per alcune situazioni che il terapeuta escluderà durante i colloqui iniziali di consultazione psicologica . Naturalmente , come avviene per la psicoterapia individuale, deve essere concordata con il paziente.

    Il gruppo suscita molta curiosità ,ma anche qualche diffidenza. Ecco alcune domande rivolte al terapeuta:

    1. Sono imbarazzato a parlare dei miei problemi di fronte agli altri e se non riesco?
      Il gruppo consente a ciascuno di prendersi i propri tempi prima di esporsi senza alcun obbligo a intervenire anticipatamente. Il clima è accogliente e il timore di solito passa dopo l’ascolto dei primi racconti degli altri componenti.
    2. …e se mi conoscono o conosco qualcuno di loro?
      Il terapeuta seleziona i componenti del gruppo per garantirne l’anonimato ( Non è possibile essere inseriti se nel gruppo è già presente il vicino di casa ).
    3. …e se gli altri raccontano i miei problemi , fuori dal gruppo ?
      La terapia di gruppo impone al terapeuta e a tutti i partecipanti di attenersi alla riservatezza e tale norma viene sempre esplicitata dal conduttore del gruppo.

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